Ville Venete da Stra a Malcontenta: la Riviera del Brenta un luogo magico
Week end fuori porta? E’ primavera e volete stare all’aria aperta, visitare ville e giardini e rilassarvi? La Riviera del Brenta con le sue Ville Venete, con la V maiuscola, fa per voi. Potrete trovare anche hotel, B&B e agriturismi realizzati all’interno di ville ed edifici storici. Che aspettate allora? Via si parte!
Iniziamo il nostro percorso da Stra’, poco lontano da Padova in direzione Venezia. Vedrete che l’intera Riviera e’ cosparsa di ville in una concentrazione straordinaria senza eguali. Ci soffermeremo solo sulle principali e piu’ importanti, altrimenti non basterebbe un mese.
Partiamo con Villa Foscarini Rossi imponente edificio costruito nel ‘600 per Marco Focarini procuratore e inseguito Doge della Republica Serenissima di Venezia. Il pogettista e’ stato nientemeno che Vincenzo Scamozzi che si ispiro’ ad alcuni disegni del Palladio. L’aspetto attuale e’ dovuto ad un rimaneggiamento in periodo neoclassico dell’architetto Giuseppe Jappelli. La Barchessa e’ stata interamente affrescata da Domenico Bruni (1591-1666) in occasione delle nozze di GianBattista Foscarini nel 1652. All’interno si trova il Museo della Scarpa, prestigioso manufatto della Riviera.
Poco lontano troviamo Villa Pisani, la regina delle Ville del Brenta. Imponente, fastosa, elegante degna delle sue pari a Caserta e a Versailles. Edificata nel 1720 su progetto di Gerolamo Frigimelica per i fratelli Alvise e Almoro’ Pisani, illustri uomini di potere veneziani. Il suo aspetto e’ puramente barocco e con il suo giardino e le sue 114 stanze e’ un unicum nella zona. E’ interamente arredata con mobili, stucchi, affreschi ed oggetti d’epoca. Hanno lavorato al suo interno artisti famosi: Gaspare Diziani, Andrea Brustolon, Fabio Canal, Andrea Urbani, Jacopo Guarana, Jacopo Amigoni, Andrea Celesti, Gaspare Diziani e molti altri. Tra il 1760 ed il 1762 Gian Battista Tiepolo e Giovanni Mengozzi Colonna realizzarono l’imponente salone delle feste, opera maestosa che rappresenta la goria della famiglia Pisani.
Da non mancare e’ la visita al giardino con labirinto che nel 2008 ha ottenuto il premio come “Miglior giardino d’Italia“.
Ci dirigiamo verso Mira, passando per Dolo. Arriviamo alla Villa Valmarana putroppo oggi menomato dal corpo centrale, abbattutto nei primi del ‘900 per evadere la tassazione sui beni di lusso, rimangono le Barchesse. Risalenti al settecento di forma a L, una era dedicata alla rimessa degli atrezzi agricoli, l’altra a foresteria. Quest’ultima oggi e’ ancora visitabile ed e’ certamente molto interessante. L’interno, che ancora oggi conserva l’arredamento originale, è riccamente affrescato da Michelangelo Schiavoni (1712-1772) detto il Chiozzotto.
Proseguendo arriviamo poi a Villa Foscari detta la Malcontenta. Curioso nome che deriva dal malcontento della popolazione dal fatto che in quella zona spesso il Naviglio Brenta esondava. La costruzione della villa risale al 1559 su progetto di Andrea Palladio. Gli interni sono stati affrescati da Giovanni Battista Zelotti e da Battista Franco. La villa e’ attorniata da un grande giardino.
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